Il 1 marzo 2019 ritorna “IL TORRIONE” Rassegna Nazionale di Teatro Dialettale, alla sua 19° edizione. Quest’anno 6 compagnie teatrali che si contenderanno l’ambito titolo.

Come in passato anche nel 2019, la rassegna ha visto partecipi e stretti da un ulteriore sinergia tre organizzatori: l’Amministrazione Comunale, la Uilt Unione Italiana Libero Teatro Umbria e la Proloco di Citerna.

Dopo la procedura di selezione, curata da Domenico Santini direttore artistico della manifestazione, si è provveduto al mantenimento della linea della rassegna, che è la stessa che la caratterizza e la contraddistingue da anni a livello nazionale da tutte le altre manifestazioni teatrali.

Le rappresentazioni che saranno in competizione per il titolo finale, divertenti, ironiche e rivolte a tutti i tipi di pubblico vi allieteranno le serate permettendovi di passare dei momenti divertenti in una cornice unica come quella di Citerna e del suo teatro.

L’ingresso per singolo spettacolo è di 8 € con la possibilità di riduzione facendo l’abbonamento sin da ora e contattando la proloco locale sia tramite website www.prociterna.it oppure alle mail prociterna@gmail.com; proloco@prociterna.it, oppure contattando i seguenti numeri telefonici:

Proloco Citerna – 333.565.7595 – 393.2124890 – 389.5698035

Infopoint Citerna: 338.8817814 – 075.8592237 (Interno 223)

Gli abbonati a tutte le date avranno il posto riservato.
E’ possibile prenotare il tuo posto a teatro chiamando i numeri della Proloco.
I posti prenotati per i non abbonati saranno mantenuti solo fino a 10 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per non creare problemi a chi già è a teatro.

Vi aspettiamo.

CALENDARIO DELLA MANIFESTAZIONE

Venerdì 1 marzo 2019

COMP. G.LUCARONI – Mogliano (MC)
“TUTTA COLPA DE LU VUSCIU DELL’OZONO” di Pietro Romagnoli
Regia di Pietro Romagnoli

Il buco dell’ozono fa discutere da anni scienziati e ricercatori di tutto il mondo: infatti alcuni credono che esso si stia allargando sempre di più, mentre altri sostengono che negli ultimi anni si stia restringendo. Gli studi si concentrano soprattutto sui rischi futuri che questo fenomeno potrà causare alla vita sulla terra. Nessuno scienziato, però, ha mai previsto l’effetto catastrofico che il buco dell’ozono è riuscito a provocare ad una “normale” famiglia dei nostri giorni. La commedia ci farà scoprire in maniera scherzosa e divertente come la vita (già abbastanza complicata) di undici persone, alle prese con una quotidianità fatta di tecnologia, sogni e amori, ma anche di bollette da pagare, crisi del lavoro e risparmi volatilizzati, possa essere sconvolta da un fenomeno naturale. Qualunque sia l’esito finale, non preoccupatevi: è “tutta colpa de lu vusciu dell’ozono”!

Venerdì 15 marzo 2019

TEATRO DEI DIOSCURI – Campagna (SA)
“UOMO E GALANTUOMO” di Eduardo De Filippo
Adattamento e regia di Antonio Caponigro

Sul sottile filo che separa realtà e finzione, passando attraverso la pazzia (per bisogno/fame o per opportunità/etichetta sociale), si gioca questo testo molto particolare di Eduardo.

Il tema del doppio la fa da padrone: comicità-drammaticità, attori-personaggi; uomini-galantuomini; nobili-plebei; ricchezza-miseria; verità-menzogna.

Personaggi attori e attori personaggi, sani che si fingono pazzi e pazzi che tornano sani, fratelli veri e fratelli finti, madri vere e madri finte, padri legittimi e padri illegittimi si susseguono sulla scena intrecciando, l’una nell’altra, vicende speculari.

…e il “la llàrallà lì, la llàrallà là”, necessità prima di Alberto, poi del Conte Carlo, quindi di Gennaro, diventa una sorta di mantra corale … giocoso, scaramantico o liberatorio?

La maschera, che domina la scena, ricorda il continuo sdoppiamento dell’essere umano stesso tra finzione e realtà.

Così il piano luci, così la scenografia vuota-piena che delimita gli spazi fisici e mentali, lasciando comunque intravedere, così la “biancheria artistica” costantemente presente e agita in scena.

Su questo doppio binario si è mosso anche questa volta il lavoro di ricerca di Teatro dei Dioscuri, sospeso a metà tra la tradizione ed il tradimento.

Venerdì 29 marzo 2019

Comp. Teatrale ARCA – Borgo Trevi (PG)
“UN GRAZIOSO VIA VAI” di Marco Tassara
Regia di Graziano Sirci

Roberto eterno latin lover, fa credere allo zio ricco, di essersi finalmente sistemato e di essere in procinto di formare una famiglia. Con la lauta rendita elargitagli dallo zio invece, forte dell’aiuto della fidata segretaria Cristina riesce ad assecondare la sua innata passione: le hostess! Ecco così che, nell’appartamento di Roberto, si avvicendano tre avvenenti “fidanzate”: l’ammaliante francese Chantal la premurosa inglese Peggy e l’energica tedesca Brigitte, ognuna chiaramente ignara dell’esistenza delle rivali. A complicare le cose ci sono dei vicini di casa tutt’altro che “registrati”: Anacleto sfortunato single che, alla disperata ricerca di compagnia, invia in una rubrica per cuori solitari in internet non una sua foto (e si capisce), ma dell’aitante vicino Roberto e, guarda caso, riesce nell’intento di conoscere Paola , un’altra hostess, e Cesira procace vicina canterina che cerca da anni di tradire il gelosissimo e rozzo marito Achille. Tutto fila liscio, finché i nostri personaggi non decidono, contemporaneamente, di andare a trovare l’amato Roberto…

Venerdì 12 aprile 2019

Ass. Cult. Ronzinante – Merate (LC)
“QUESTO OTELLO E’ TUTTA UN’ALTRA STORIA” di Andrea Motta
Regia a cura del gruppo

Secondo Iago “il Moro è d’animo franco e leale, ritiene onesto ogni uomo che anche solo appaia tale” (Otello I,iii) e tutti concordano sul fatto che l’alfiere conosce bene i suoi polli, quindi possiamo fidarci. Desdemona, facendo attenzione agli indizi, si rivela una giovane un po’ ribelle, ma caritatevole e determinata, che di certo diventerebbe una donna di grande fascino e personalità, se la sua maturazione non venisse interrotta così brutalmente. E’ una rivelazione che dà alla sua fine una sublimità ancor maggiore che se non fosse davvero solo l’allegoria della fedeltà coniugale muliebre.Iago, il più cattivo di tutti i cattivi, fornisce così tanti moventi per il suo agire, da far dubitare che ce ne sia uno vero, portando a considerarlo niente altro che un sadico. Ma se la mancanza di motivi validi nascondesse una missione educativa: rendere immortali e sublimi i personaggi di Otello e Desdemona facendogliene passare tante per riempire le platee di ogni tempo in tutto il mondo di pietà catartica? Difficile da credere, al punto che Iago, stanco del disprezzo generale, decide di dimostrare la nobiltà nascosta dietro il suo agire subdolo non facendo niente di quel che fa di solito, convinto che così la storia perderà ogni valore drammatico ed educativoQuesta la premessa principale che, insieme all’ingenuità di Otello e alla volitività di Desdemona, dà inizio ad una storia parallela, ma intrecciata inestricabilmente all’originale, ricca di citazioni e fraintendimenti, strategie e contromosse estemporanee, ma soprattutto risate.

Venerdì 26 aprile 2019

LA CORTE DEI FOLLI Comp. Teatr. – Fossano (CN)
“NEL NOME DEL PADRE” di Luigi Lunari
Regia di Stefano Sandroni

Una donna ed un uomo si ritrovano in una sorta di limbo, un “non-luogo” e “non-tempo” che i duesono costretti a condividere con l’intento di liberarsi dal proprio drammatico passato per adirefinalmente ad una meritata pace eterna. Rosemary e Aldo, realmente esistiti, provengono da duemondi opposti e sono figli di due famosi uomini politici di contrapposte posizioni ideologiche, che hannosegnato la storia. Lei figlia di un diplomatico capitalista, vero e proprio protagonista del mondo delpotere e del danaro, lui figlio di un leader comunista, perseguitato politico costretto all’esilio all’estero permolti anni. Entrambi i figli sono rimasti irrimediabilmente schiacciati dalla personalità e dalleambizioni – pur così diverse – dei loro padri, pagando un prezzo durissimo.Una “commedia sentimentale” – come la definisce Lunari stesso – che si sviluppa nel dramma diquesti due personaggi che si svelano gradualmente, attraverso un dialogo serrato e liberatorio a trattiironico, tenero, duro e commovente, che li porterà, nel comune addormentarsi nella morte,verso un meritato lieto fine.

Venerdì 3 maggio 2019

ASS. CULT. ELLEMMETI – Napoli (NA)
“INDOVINA CHI SVIENE A CENA’ “di Davide Conati
Regia di Orazio Picella

Pierre e Filly sono una coppia di fatto che vive  insieme da sei mesi all’insaputa della  dispotica ed autoritaria sorella di Pierre che a sorpresa un giorno decide di invitarsi a cena. Da questa semplice circostanza si scateneranno una girandola di equivoci e situazioni divertenti che vedranno coinvolti anche altri personaggi. In questa storia tutti hanno qualcosa da nascondere, ma probabilmente quelli che la società etichetta ipocritamente come “diversi” saranno gli unici sinceri rispetto agli altri che, al contrario, avranno modo di rivelarci i propri scheletri nell’armadio. La commedia comica scritta da David Conati è stata diretta con mano leggerissima per non sovraccaricare con caratterizzazioni eccessive i personaggi che di per sé incarnano degli stereotipi comuni nella società attuale.