Chiesa di S.Michele

  • Madonna con Bambino
L’antica Pieve di San Michele Arcangelo, distrutta da un terremoto nel 1917, era fin dal XII secolo fonte battesimale e si trovava nei pressi della rocca. La costruzione attuale, situata poco distante da dove si trovava la precedente, è l’antica Chiesa del Santissimo Sacramento, realizzata nel XVII secolo dall’omonima confraternita.
La chiesa di San Michele Arcangelo ha un’architettura semplice: una pianta a croce latina ed una facciata lineare, a capanna, con un rosone centrale sopra la porta.
La chiesa si compone di un’unica navata lungo la quale si affacciano sei cappelle (tre per lato).
Nella prima cappella di sinistra si possono ammirare un dipinto a olio raffigurante San Nicola da Tolentino in Purgatorio, ed il quadro Salomone tra le concubine, databili tra il XVII ed il secolo successivo.
Nella seconda cappella, sullo stesso lato, è collocata una ceramica invetriata raffigurante una Madonna con Bambino (secoli XVI-XVII), ritenuta opera di Giovanni della Robbia.2
Nella terza cappella, sul lato sinistro, è invece una tela raffigurante San Michele Arcangelo del XX secolo.
Nella prima cappella di destra si conservano un olio su tavola raffigurante Santa Lucia, Sant’Antonio da Padova e San Felice da Cantalice, opera del secolo XVII; e più in alto una tela di Mosè salvato dalle acque databile tra il XVII ed il XVIII secolo.
Nella seconda cappella di destra si possono ammirare la statua votiva in cartapesta ed una tela raffigurante il Creatore, del XVIII secolo.Nella terza cappella spicca il quadro della Vergine Maria, realizzato da un pittore anonimo.
L’altare centrale è collocato all’intersezione della navata con il transetto. Dietro l’altare centrale si trova il coro di forma quadrata, che è sormontato da volte a botte.
L’opera più pregevole all’interno della chiesa di San Michele Arcangelo è sicuramente la Crocifissione; un olio su tavola datato 1570, del pittore Niccolò Circignani, detto il Pomarancio.3 L’opera si sviluppa su due piani: sopra la crocifissione di Cristo e dei due ladroni; sotto la Vergine addolorata circondata da una folla di persone, tra cui probabilmente si ha anche un autoritratto dello stesso Pomarancio nelle vesti di un personaggio con abiti rossi, un po’ scuro di pelle e con gli occhiali.
Questa tela, restaurata, è stata collocata nella cappella del transetto destro.
Nello stesso transetto si trova una campana datata 1269.